Lei

Lei-film

Una scena tratta da “Lei”

Sono sempre alla ricerca di nuove idee, bizzarre o concrete che siano, le idee devono essere sempre in movimento, non possono mai essere posate sul tavolo per poi lasciarle marcire nell’inesorabilità del tempo.

Così è anche nel “cinema”, ogni regista ha già il suo film in testa, e capita anche di pensare cose simili ad altri registi non perché si voglia “scopiazzare” a destra e manca, ma semplicemente perché un’ idea è in grado di essere sviluppata in molteplici modi.

Spike Jonze, con “Lei” (Her), sembra che faccia proprio questo. Non è la prima volta che un uomo si innamora di qualcosa di inanimato: una macchina, una bambola gonfiabile(Lars e una ragazza tutta sua) ..poichè quando finisce la storia d’amore più importante della tua vita, vi è il bisogno di una persona che riesca a far dimenticare quel tipo di rapporto, allora non sembra poi così pazzo Joaquin Phoenix nell’innamorarsi di “qualcuno” di assolutamente differente da una donna reale in carne ed ossa..qualcosa/qualcuno come un computer..anzi..un seducente sistema operativo.

Nella versione original-americana la “voce di questo amore” è quella di Scarlett Johansson, in Italia, se il mio orecchio non mi inganna, dovrebbe essere quella di Camilla Filippi, ovviamente non ho fatto nessun patto di sangue col mio orecchio, quindi correggetemi se potete.

Il film è di una delicatezza unica, e Theodore (Joaquin P.) regge sulle spalle “l’universo della trama del film”, non è il classico stupidotto-sfigato, ma un uomo semplice a suo modo divertente, che però un “bel” giorno della sua vita si trova da solo, sua moglie vuole il divorzio, ma essendo ancora innamorato perso non riesce a concederglielo.

Solitudine, rimpianto e ricordo, nostalgia..un mix di tristezza che scuote l’anima del “Jhonny Cash holliwoodiano”, in quel caso era l’amore che bruciava l’anima, ora è l’assenza di quel sentimento ad averla spenta.

Samantha, è il nome della “voce”, la donna-O.S che fa perdere la testa all’indifeso Theodore, nasce una complicità che ha tutti i connotati di una relazione vera, il modo di chiamarsi dolcemente, ogni attesa diventa estenuante e struggente, vogliono stare insieme a tutti i costi in un mondo che sembra relativamente accettare questa “paradossale coppia”.

Il film sembra ambientato in un futuro prossimo..un presumibile 2020, azzardo affidandomi a miei poteri preveggenti, dove Teo svolge un lavoro particolare che non voglio svelare, appunto questo è il senso..non svelarsi, non essere più partecipi di quello che si fa, siamo ormai tutti coinvolti in “affari” che non ci riguardano, ficchiamo il naso dappertutto solo per il semplice motivo di voler conoscere, tutti gossippari da’alto borgo ormai,

e la nostra vita che fine fa? Ah beh si quella ce la teniamo stretta, nun sia mai!?!..

Theodore vorrebbe vivere felicemente questo amore, ci prova con tutte le sue forze, ma è impossibile amare solo “la voce e il carattere dei nostri desideri”, ogni scelta ha il suo prezzo, e per questo che siamo esseri umani che tendono ad amarsi tra di loro, è la disperazione colma di gioia a farci essere anche incoerenti, stupidi e fallimentari, non siamo delle cazzo di macchine anche se qualche volta vorremo esserle, questo capita quando commettiamo degli errori banali, diciamo parole che non avremmo mai voluto dire,,eppure le hai dette..poiché noi non “calcoliamo” sempre tutto, siamo bravi a dire di voler migliorarci, e qualche volta ce la facciamo, ma quando andiamo in tilt non c’è programmatore Microsoft che tenga…noi non ci spegniamo..andiamo in stand-by qualche volta, e i nostri occhi diventano lo screensaver delle nostre paure..eh si perché noi a differenza delle macchine sappiamo tutto…solo che a noi basta sapere l’indispensabile..il nostro futuro è come la Salerno-Reggio Calabria.si sta ancora costruendo..

Ho divagato lo so, tendo a buttarmi dentro a quello che scrivo per poi annegarvici, il film è bellissimo e lo consiglio a tutti, everyone..il mio consiglio è: esploratevi..date la mano a voi stessi..e fanculo tutto il resto!

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3 pensieri su “Lei

    • Ciao Manuela..sei indubbiamente la mia follower numero 1..a parte gli scherzi ti ringrazio per i complimenti..spero di migliorare un giorno..dovrei essere meno “personale”..un caro saluto a presto..

      • A me hanno consigliato di essere meno “tecnica”. La scrittura del web è certamente più dinamica ma penso che ognuno abbia il suo stile. Continua a modo tuo. .. ciao!!!!

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