Father and Son

Father-and-Son-film

Scena tratta da “Father and Son”

Ma veramente sto scrivendo di nuovo una recensione?..Una che? Urla il ragazzo brufoloso della penultima fila..beh non ha tutti i torti pero’ di sicuro neanche tutte le ragioni, chi è che poi può affermare di possederle…si forse lo stolto ma il resto della ciurma non si fa ammaliare dalle sirene della presunzione.

Perfetto, ora hai detto la tua ora puoi finalmente narrare questa nuova-vecchia- moderna- contemporanea indagine che così dal minuto al minuto ti è passata per la mente. Si tratta di un film uscito nel 2013, il suo premio a Cannes l’ha vinto perchè in Francia hanno imparato ad emozionarsi in modo diverso, ad indignarsi solo se è necessario e a sperare che qualcosa possa accadere, che vita sia anche sinonimo di cambiamento costante, non per forza con le vignette non per forza con Charlie di sicuro non con Koulibaly, all’incirca con me stesso che pensa ancora che Occidente e Occ-riente possano ancora “accettarsi in tutte le differenze” e ne sono tante in realtà troppe forse incalcolabili.. ecco la tesina la ripeti dopo ora ritorniamo al senso di un presunto discorso che si voleva imbastire..il film “Father and Son” è arte drammatica su pellicola, connubio di esperienza e sensibilità, un film che ha come scopo principale quello di renderti semplicemente quello che sei, strappando un immaginario velo di Maya..non vi sono più bisogni ne desideri..devi solo vedere il film..!!

Il regista del film è Hirokazu Koreeda, nel 1998 aveva girato un altro film: Wonderful life, che aveva avuto discreto seguito anche in Europa, la storia del film è quella di un padre che scopre di non esserlo in realtà, il pentolone delle paure ribolle e caccia fuori una lava di inquietudine, una menzogna che dura la vita di un bambino, accettare un passato che non ha il volto del futuroessere padre è pur sempre un processo di crescita.. insieme..non da soli, nessuno nasce padre o madre..sembra lo si diventi..è una pretesa accettabile quella di dare alla verità il tuo nome..e consegnare a tuo figlio quella verità, ma quando viene scalfita?….Quando non sembra esserci..come si comporterà il nostro eroe giapponese alias Nonomiya Ryota di fronte alla “caduta degli dei” dell’appartenza e del sangue ?

Non vi dico nulla ovviamente..nulla di più. Il film è passato poco nel sale dei vari multiplex-big-interstellar-maxikinder ciavit’accis..quindi vi consiglio di vederlo in tutti i modi a voi possibili e perchè no anche immaginabili..l’ indagine ha gli occhi dell’umanità della comprensione e dell’ onestà sia intellettuale che chell’ e cor’..carnal come dicono i sudamericani, volevo scrivere di più..forse l’ho fatto ma poi l’ho cancellato, forse non è la quantità delle cose che penso e vorrei scrivere di getto continuamente a essere veramente importante, credo che sia anche un modo per continuare a farlo..continuare a pensare di avere realmente cose da “condividere”(eh lo so l’ho scritto..)..l’indagine va avanti indietro mai..Konnichiwa ..no non è “doje fruttur’ in giapponese

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